Il funzionamento dell’amplificatore per impianto terrestre

In questo articolo ti spiegherò a cosa serve, in un impianto d’antenna terrestre, il centralino e/o amplificatore.

Concentrerò il discorso su impianti semplici ed esempi.

Lo scopo è quello di farti comprendere che non è sufficiente montare un antenna ed aspettarsi che tutto funzioni al meglio.

Ci sono calcoli da fare (molto semplici) per far sì che in ogni punto della casa, in ogni presa, arrivi un segnale ottimale per poterti godere i tuoi canali tv come si deve.

Iniziamo!

Premessa importante:

Ci sono zone dove un impianto non necessita di essere amplificato, soprattutto quando devi collegare pochi televisori.

Nella mia zona, per come sono posizionato rispetto al ripetitore, ho un eccellente ricezione.

Laddove ci sia un ottimo segnale si può riuscire a gestire anche 4/5 tv in uno stesso appartamento, senza alcun bisogno di dover amplificare i segnali.

Impianto Antenna terrestre NON amplificato

Però, spesso, ci sono situazioni dove i segnali provenienti da una antenna TV, prima di attraversare un impianto e arrivare alle prese, necessitano di essere amplificati.

Questa operazione viene svolta dall’amplificatore.

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Come funziona l’amplificatore per l’impianto terrestre?

Questo componente amplifica i segnali provenienti dall’antenna e compensa la perdita naturale dei cavi coassiali che compongono l’impianto.

Viene utilizzato, dunque, per gestire quei segnali televisivi deboli, che provengono da diverse direzioni, e per quei segnali che creano problemi di ricezione e interferenze.

Impianto Antenna terrestre AMPLIFICATO

Soprattutto in un impianto condominiale, si viene a creare un’attenuazione inevitabile per tutti i segnali ricevuti e ridistribuiti su più appartamenti.

Tecnicamente, nei cavi coassiali, i segnali più penalizzati sono quelli con le frequenze più elevate.

Nei partitori e nei derivatori, invece, le perdite sono costanti su tutte le frequenze.

Sulla perdita di segnale incide anche la lunghezza dei cavi.

Di solito, le prese più lontane subiscono maggiori perdite.

In un impianto TV, fatto a norma, tutte le prese collegate devono fornire segnali compresi tra 45 e 74 dBμV per i segnali digitali terrestri, mentre per quelli digitali satellitari il range è tra 47 e 77 dBμV.

dBμV = Decibel Micro Volt

Il segnale minimo che dovrà fornire una presa è di 45 dBμV per i segnali terrestri.

A questo parametro aggiungi 6/8dB di margine per il corretto funzionamento dell’impianto.

Di norma viene preso come valore di riferimento un 53 dBμV come segnale minimo.

Per poter capire come dimensionare un impianto devi prendere come riferimento la presa più lontana, ovvero, quella collegata con il cavo coassiale più lungo.

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Come funziona il centralino?

Impianto Antenna terrestre AMPLIFICATO CONDOMINIALE

Come vedi, il centralino, come l’amplificatore, è posizionato subito dopo l’antenna.

Il suo compito è quello di ricevere i segnali dall’antenna e di amplificare, correttamente, tali segnali fino all’ultima presa, quella più lontana. 

Ad esempio, misurando i segnali dall’ antenna, riscontriamo che il segnale più debole presenta un livello di 50 dBμV e riscontriamo che l’impianto perde 27 dB sulla presa più lontana.

Dunque, bisogna calcolare il livello di uscita minimo richiesto all’amplificatore per poter arrivare all’ultima presa con i 53 dBμV.

Ovvero 53 (livello minimo nella presa) + 27 (perdita nell’impianto) = 80 dBμV.

A questo valore devi sottrarre il livello minimo in antenna, ottenendo 80 – 50 = 30 dBμV.

Questo è il valore che indica di quanto deve essere amplificato dal centralino.

Questo valore viene chiamato “guadagno”.

Il livello di segnale minimo richiesto dall’impianto deve essere rapportato al livello del segnale minimo disponibile in antenna.

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Calcolare la potenza adeguata

Questo calcolo è sufficiente per stabilire il guadagno minimo per amplificare il segnale presente in antenna, così da garantire un livello minimo di segnale alla presa più lontana.

Ma gli amplificatori/centralini non devono gestire solo i segnali deboli provenienti dall’antenna.

Bisogna tener presente che gli amplificatori/centralini devono garantire che i segnali più forti non vengano alterati o degradati e garantire che i segnali abbiano un segnale massimo di uscita di 100 dBμV.

Questo parametro, chiamato “Livello Massimo di Uscita”, è importantissimo, e serve a limitare l’amplificazione dei canali più forti.

L’amplificatore/centralino dovrà garantire anche la non interferenza con i segnali più deboli.

Bisogna verificare se il livello massimo di uscita, dichiarato dal costruttore, sia più alto del massimo livello calcolato nel nostro impianto.

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I diversi modelli di amplificatore e centralino per impianto terrestre

Con l’avvento della digitalizzazione delle trasmissioni televisive, i costruttori di materiali per impianti TV hanno rinnovato tutta la gamma dei propri prodotti, migliorando la qualità di antenne, amplificatori, centralini, partitori, derivatori, cavi e filtri.

Guardando i canali e-commerce, o i cataloghi dei distributori, noterai che ne vengono prodotti tantissimi modelli.

La differenza tra loro, essenzialmente, è nel guadagno, nel livello massimo d’uscita e nel numero di ingressi disponibili.

Il numero di ingressi determina quante antenne è possibile collegare.

Ad esempio, se, nella tua zona, i segnali TV provengono da due direzioni diverse dovrai installare due antenne.

Sarà, quindi, necessario un amplificatore con due ingressi.

Se, per esempio, le emittenti provenienti da una seconda direzione usassero canali tutti in banda Vª (UHF quinta banda), il centralino dovrà essere provvisto di un primo ingresso UHF e di un secondo ingresso solo per la banda UHF Vª.

Esistono anche amplificatori con amplificazioni separate per le bande VHF e UHF, ovvero la cosiddetta “amplificazione separata VHF – UHF”.

In questo modo si riducono le possibili interferenze tra i segnali delle due bande.

Inoltre, può offrire la possibilità di gestire la IVª e la Vª banda con due antenne distinte.

Esistono tante altre possibili configurazioni che oggi, con il digitale, si sono ridotte notevolmente.

Basta considerare che, in moltissime zone, non viene più utilizzata la banda VHF (Iª e IIIª banda).  

Oggi i più usati sono gli “amplificatori a Larga Banda”.

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Amplificatore a Larga Banda per impianto terrestre

Sono quelli più diffusi ed economici, realizzati in tantissime versioni, sia per montaggio in esterno (da palo) sia da interno (in appartamento o in condominio).

Hanno più ingressi, ognuno dei quali destinato ad una antenna ricevente.

Puoi trovare un ingresso per l’intera banda VHF, oppure più ingressi per le sue sottobande Iª e IIIª, un ingresso per la banda UHF o, anche, ingressi separati per le sue sottobande IVª e Vª.

La disposizione e la configurazione degli ingressi può cambiare da modello a modello, ma il cuore del centralino tv è costituito dai due amplificatori VHF e UHF separati.

Se vuoi approfondire ulteriormente l’argomento ti invito a leggere anche questi altri nostri articoli:

Ci vediamo ad un prossimo post!

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Salvo
Salvo
2 anni fa

Anch’io nella mia zona ho una buona ricezione. Con un’antenna e senza amplificatore vedo bene su 3 TV.

Ultima modifica 2 anni fa by Salvo
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