Impianto Tv

Come è fatto un impianto TV – Terminologie e informazioni tecniche

In questo articolo capirai “come è fatto un impianto TV“, imparando il significato delle terminologie usate per le specifiche di una antenna, di un amplificatore, di un partitore e del cavo.

Ai meno esperti potrà essere d’aiuto comprendere le informazioni sulle schede tecniche o sulle confezioni di un determinato prodotto.

Iniziamo subito!

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Come è fatto un impianto TV – Antenna

  • Guadagno

Il guadagno è uno dei parametri tecnici principali di una antenna Tv, ma rappresenta solo uno dei parametri da considerare e non è l’unico importante.

Ma di cosa si tratta?

È la capacità dell’antenna di ricevere determinate frequenze (larghezza di banda), focalizzandole in un piano più stretto e utile, “aumentando” così la potenza del segnale.

Con guadagno si intende il rapporto fra la potenza ricevuta dall’antenna da installare rispetto alla potenza di un’antenna ideale isotropica*, che costituisce il punto di riferimento; idealmente situate entrambe nello stesso campo elettromagnetico omogeneo ed esente da riflessioni.

[ *Isotropia: Proprietà di un corpo di presentare gli stessi valori di una grandezza fisica in tutte le direzioni. (Fonte Treccani) ]

Questo parametro viene espresso in Decibel (dB).

Tieni comunque a mente che non sempre un’antenna con un maggior guadagno è migliore rispetto ad una con guadagno inferiore.

  • Polarizzazione

Un segnale può essere propagato in orizzontale o in verticale.

La polarizzazione di un segnale viene stabilito dalle emittenti.

Tutte le antenne possono essere installate in posizione orizzontale o verticale a seconda delle necessità.

Prima di installare un’antenna devi sapere con quale polarizzazione vengono trasmessi i segnali nella tua zona.

  • Banda Passante o Larghezza di Banda

Si tratta della gamma di frequenze che l’antenna è in grado di ricevere e si misura in Megahertz (MHz).

Ad esempio, se su una scheda tecnica di un’antenna è indicato “Larghezza di Banda 470-694 MHz”, significa che potrà gestire i segnali tra i 470 MHz e i 694 MHz.

  • Banda larga

Con “banda larga” si indicano quelle antenna in grado di ricevere simultaneamente i canali di più bande di frequenze, come ad esempio in UHF della IV e della V Banda.

  • Rapporto A/I (Avanti/Indietro)

È il rapporto fra la potenza massima che riceve l’antenna direzionata verso il trasmettitore e la potenza che riceverebbe, nella direzione opposta, nel caso in cui fosse ruotata di 180° sul piano orizzontale.

Questo rapporto viene espresso in decibel (dB).

  • Angolo di apertura

È l’angolo tra due punti dello stesso piano entro il quale il guadagno dell’antenna dimezza (3dB) rispetto al suo valore massimo.

Una regola valida è quella di usare antenne molto direttive (ovvero con l’angolo di apertura molto stretto) e con un rapporto Avanti/Indietro elevato.

Così facendo avremo una migliore discriminazione delle interferenze provenienti da angolazioni diverse.

  • Impedenza

È l’impedenza che un’antenna presenta ai suoi terminali.

Questo parametro si misura in Ohm ().

Negli impianti Tv (e anche in quelli SAT) questo valore è di 75 Ohm (Ω).

Anche il cavo coassiale e tutte le altre componenti utilizzate in un impianto hanno un’impedenza caratteristica di 75 Ohm (Ω).

  • Copertura

La posizione di installazione dell’antenna è di fondamentale importanza per una ottimale ricezione dei segnali.

Per copertura si intende l’area di spazio dove installare l’antenna e in cui il segnale è ad un livello tale da poter essere ricevuto.

Una buona posizione è importante anche per evitare possibili interferenze locali.

  • Carico al vento

Il carico al vento indica la forza che esercita una antenna sottoposta alla spinta del vento ad una determinata velocità di riferimento.

Questo parametro è espresso in Kg o in N (Newton) ed è importante per il corretto dimensionamento dei supporti, quali: Pali, Zanche, Staffe, ecc.

  • Filtro LTE (4G e 5G)

Se è indicato sulla confezione o nella scheda tecnica significa che nell’antenna è stato integrato un filtro LTE.

Questo filtro serve a proteggere il segnale da interferenze LTE 4G e 5G.

In altre parole, questo filtro limita eventuali interferenze dovute ai segnali LTE 4G e 5G, filtrando i segnali sopra i 694MHz.

Se è integrato nell’antenna non è necessario installare un filtro LTE esterno, con il vantaggio che il segnale di uscita non viene attenuato.

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Terminologie e informazioni tecniche – Amplificatori

  • Guadagno

Si tratta del rapporto fra la potenza in uscita di un amplificatore (Po – Power out) e la potenza al suo ingresso (Pi – Power in).

Questo rapporto viene espresso in decibel (dB).

  • Tensione massima di uscita

È il massimo livello di tensione in uscita che può raggiungere un amplificatore

Anche questo parametro è espresso in dBµV.

Superata tale soglia si possono presentare delle intermodulazioni.

  • Tensione massima di ingresso

La tensione massima di ingresso è il massimo livello di tensione in entrata accettabile da un amplificatore.

Anche questo parametro è espresso in dBµV.

Superata tale soglia si possono presentare delle intermodulazioni.

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Come è fatto un impianto TV – Partitori (o Divisori) e Derivatori

I Partitori sono elementi passivi in un impianto Tv.

Ciò significa che il loro compito è di dividere e distribuire equamente i segnali su 2 o più uscite di trasmissione.

I Derivatori, invece, sono elementi passivi ed hanno un ingresso, un’uscita passante e una o più derivate.

L’uscita passante ha una piccola attenuazione (attenuazione passante o perdita di passaggio) e serve per fornire i segnali ad un altro derivatore in cascata nell’impianto.

Le uscite derivate hanno un’attenuazione di derivazione (Attenuazione di derivazione o perdite di derivazione).

  • Attenuazione passante

È la perdita che subisce un segnale applicato all’ingresso di un dispositivo, misurato sulla sua uscita.

In un partitore le attenuazioni sono uguali su tutte le uscite e questo valore è misurato in decibel (dB).

  • Attenuazione di derivazione

In un derivatore le uscite derivate hanno un’attenuazione stabilita e controllata (perdite di derivazione).

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Terminologie e informazioni tecniche – Cavo

  • Attenuazione

L’attenuazione indica di quanto si riduce la potenza del segnale all’aumentare della lunghezza del cavo.

Il valore è espresso in dB/100m, ovvero indica di quanto si attenua un segnale in dB su ogni 100 metri di cavo.

Più il cavo è lungo e maggiore sarà l’attenuazione e, allo stesso modo, più la frequenza è elevata e maggiore sarà l’attenuazione.

  • Bidirezionale

In un cavo coassiale i segnali, di frequenze diverse, possono transitare in entrambe le direzioni.

  • Estensione

Indica la lunghezza massima dei cavi coassiali all’interno di un impianto TV.

  • Classe

La classe determina la qualità di un cavo coassiale, ovvero il grado di efficienza.

Si fa riferimento ad una classificazione stampata dai produttori sulla guaina esterna.

I cavi migliori sono identificati dalle classi A, A+ o A++.

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