Come rendere sicuri i propri dati – sistemi di protezione e UPS

In questo articolo ti spiegherò come rendere sicuri i propri dati.

Vedrai cosa conviene installare e cosa, invece, ti sconsiglio fortemente di collegare.

Iniziamo subito!

Hai salvato tutti i dati in una memoria esterna: in un Hard disk, in una Pen drive, in un Nas o in Cloud.

Bene, questo è il primo passo.

Ma forse non sai che una delle principali cause della perdita di dati è dovuta a malfunzionamenti della rete elettrica: picchi di tensione, fulmini, micro interruzioni, blackout.

Ciò significa che potresti perdere i tuoi dati in un attimo e senza una reale colpa.

Quindi, rendere sicuri i propri dati è fondamentale, ma proteggere le nostre apparecchiature lo è ancora di più.

Esistono sistemi di protezione che non sono neanche troppo costosi.

Insomma, non ti conviene rimandare l’installazione di uno di questi dispositivi.

Ma cosa sono questi sistemi di protezione?

Sono davvero così importanti?

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Rendere sicuri i propri dati : i sistemi di protezione

Possiamo suddividere i sistemi di protezione in due categorie principali:

I gruppi di continuità (o UPS acronimo di Unintemplite Power System) e i filtri.

I filtri sono in grado di attenuare i disturbi che si possono verificare sulla tensione di rete.

Eliminano i picchi e stabilizzano la corrente.

Molti dispongono anche di prese telefoniche (passanti), che proteggono così il telefono, il modem e le apparecchiature ad esso collegate.

Lo scopo è quello di evitare che un fulmine che si scarica sulla linea telefonica possa arrivare al modem e da lì anche al computer.

E gli UPS invece?

Gli UPS sono dei dispositivi che hanno a loro interno, sostanzialmente, 3 parti:

  • una batteria ricaricabile (solitamente a 12 volt o 24 volt)
  • un circuito che è preposto a caricare la batteria
  • e un circuito inverter che serve a riportare la corrente della batteria ai 220 volt c.a.

In pratica, quando l’UPS è collegato alla corrente elettrica questa batteria viene costantemente tenuta in carica dal caricabatteria.

Quindi, quando va via la corrente elettrica, in caso di blackout, interviene l’UPS, evitando che le apparecchiature si spengano e fa intervenire il circuito inverter che va ad alimentare le apparecchiature collegate.

In questo modo gli UPS proteggono le apparecchiature e ti consentono di salvare il lavoro che stai svolgendo e di spegnere il pc.

Inoltre, tutti gli UPS che troviamo in commercio filtrano la corrente elettrica, stabilizzando e attenuando i disturbi.

Esistono in commercio tantissimi modelli che variano per potenza e capacità di alimentare, per un tempo più o meno lungo, le apparecchiature collegate.

Per scegliere un gruppo di continuità (UPS) dobbiamo innanzitutto conoscere il carico che dovrà essere in grado di alimentare.

Occorre quindi decidere cosa collegare all’UPS e cosa, invece, può essere spento senza problemi in caso di black-out.

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Cosa puoi collegare all’UPS

Non tutto però è consigliabile collegare all’UPS.

Il computer e il monitor vanno sicuramente connessi.

In questo modo, in caso di black-out, puoi continuare a lavorare riuscendo a salvare i dati e a spegnere il pc.

Oltre al PC ed al monitor connetteremo all’UPS sicuramente anche il modem, il router, o gli access point, per poter rimanere collegati alla rete internet e di poter salvare i dati anche su macchine remote o sul cloud.

Il tempo sarà comunque limitato dalla capacità dell’UPS.

Non potrai continuare a lavorare normalmente, ma avrai il tempo necessario per salvare i tuoi dati, il tuo lavoro.

Ma di quanto tempo si parla?

I gruppi di continuità più economici hanno un’autonomia di alimentazione di minuti e non di ore.

Non è calcolabile un tempo preciso.

Nella pratica il tempo varia in base alle apparecchiature che colleghi all’UPS, al loro assorbimento in termini di corrente e alla capacità della batteria dell’UPS.

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Cosa non ti consiglio di collegare

Attenzione!!!

Ricordati che ogni dispositivo collegato all’UPS ridurrà la sua autonomia.

Pertanto non ha molto senso collegare, ad esempio, una stampante al gruppo di continuità.

Puoi sicuramente rimandare una stampa fino a quando non verrà ripristinata la corrente elettrica.

Insomma, bisogna ragionare per priorità.

Un’ultima informazione!!!

Come ti ho già detto gli UPS filtrano la corrente elettrica.

Molti modelli di UPS, oltre alle prese alimentate, hanno anche delle prese che filtrano la corrente elettrica, ma non sono alimentate dall’UPS in caso di black-out.

Su queste prese andrai a collegare tutti i dispositivi, come una stampante, una multifunzione o uno scanner, che non ti servirà tenere alimentati in caso di black-out.

Ti invito a leggere anche: Differenza tra un SSD e un HDD

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