La resistenza - "I componenti elettronici"

Cos’è la resistenza?

“I componenti elettronici”- La resistenza

La comprensione della funzionalità dei componenti elettronici è essenziale per conoscere l’elettronica ed è utile nella progettazione di un circuito elettronico o nella sua riparazione.

Ti parlerò dei cinque componenti elettronici più comuni : le Resistenze (o Resistori), i Condensatori, i Diodi, i Transistor e i Circuiti integrati.

In questo articolo ti parlerò delle resistenze.

Iniziamo.

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La Resistenza (o Resistore)

La resistenza viene utilizzata per ridurre la quantità di corrente che passa attraverso un punto di un circuito.

I valori di questo componente si dividono in 3 parametri:

Resistenza misurata in Ω (Ohm);

Dissipazione del calore in W (Watt);

Tolleranza del valore di fabbricazione misurato in % (Percentuale).

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Come si legge il valore di una resistenza?

Attraverso una codifica standard sulle resistenze sono stampate quattro o cinque bande colorate.

Le bande ci danno un valore numerico, il moltiplicatore e la tolleranza di fabbricazione.

La resistenza - Tabella codici resistenze a 4 bande
La resistenza - Tabella codici resistenze a 5 bande

Esistono anche Resistenze a 6 bande colorate.

La sesta banda colorata definisce il coefficiente termico (TCR), ovvero di quanto si modifica il valore della resistenza in funzione della variazione della temperatura del componente, questo valore è espresso in ppm/°C.

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Materiali utilizzati per la costruzione di una resistenza

I materiali utilizzati per la costruzione sono sostanzialmente di tre tipi: a carbone, a film metallico o a filo.

Il materiale viene avvolto attorno a un nucleo.

Il valore della resistenza è determinato dal materiale utilizzato e dalla lunghezza dell’avvolgimento.

La resistenza a carbone

È quella utilizzata per usi più generici ed è quella con valori di tolleranza più alti +/- 5%.

La resistenze a filo

Utilizzate per correnti maggiori, sopportano potenze superiori a 1 W.

La resistenza a film metallico

È utilizzata in applicazioni più precise, come ad esempio negli amplificatori e negli alimentatori.

Sono più precise, hanno una tolleranza di +/-1 o 2 %.

Inoltre, è possibile collegare 2 o più resistenze tra loro per ottenere un valore desiderato.

Ma vediamo in che modo.

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Resistenze in serie

Collegando in serie delle resistenze in un circuito i loro valori si sommano.

Resistenze in serie

Basterà, quindi, sommare i valori delle singole resistenze per ottenere la resistenza totale Rt.

Per esempio, se R1 fosse di 470Ω, R2 di 680Ω e R3 di 100Ω, la Rt sarebbe di 1250Ω – 1,25KΩ.

Rt = R1 + R2 + R3

Dunque Rt sarà la somma di R1, R2 e R3.

Applicata una tensione V al circuito, avremo cadute di tensioni differenti ai capi delle singole resistenze e la corrente I sarà la stessa in tutte e tre le resistenze.

Resistenze in parallelo

Discorso differente per le resistenze in parallelo.

Resistenze in parallelo

Per calcolare la resistenza totale Rt di 3 resistenze in parallelo utilizziamo questa semplice equazione.

1/Rt = (1/R1) + (1/R2) + (1/R3)

In questo caso avremo la stessa tensione ai capi delle resistenze ma differenti correnti circoleranno attraverso di loro.

Questa stessa formula può essere utilizzata per un qualsiasi numero di resistenze in parallelo.

Con 2 sole resistenze in parallelo, invece, possiamo usare anche quest’altra formula.

Rt = (R1 + R2) / (R1 + R2)

Per esempio, se R1 fosse 220 ohm e R2 di 470 ohm, la Rt sarebbe di 149,85 ohm.

Rt = (R1 * R2) / (R1 + R2) = (220 * 470) / (220 + 470) = 103400 / 690 = 149,85Ω

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Dissipazione del calore

Un altro parametro importante è la dissipazione del calore.

Questo valore corrisponde alla quantità di potenza, espressa in watt, che può dissipare.

La potenza in watt di una resistenza è proporzionata alla sua dimensione fisica.

Una resistenza da 100Ω da 1 W (Watt) sarà fisicamente più grande di un’altra da 100Ω da ¼ di W.

Per correnti maggiori vengono utilizzate le resistenze a filo, sopportano potenze superiori a 1 W.

Per le resistenze a carbone e in film di metallo abbiamo valori di potenza fino ad 1 W.

In elettronica è insolito trovare resistenze maggiori di 10W.

Calcolare la potenza che dovrà avere una resistenza è molto semplice.

Conoscendo la tensione applicata ai suoi capi e la corrente che l’attraversa, possiamo fare riferimento a questa semplice equazione:

P = V*I

Ti invito a leggere anche l’articolo: La legge di Ohm

P è la potenza in Watt;

V è la tensione ai capi della resistenza;

I è la corrente che attraversa la resistenza.

Bene, spero che l’argomento sia stato di tuo interesse.

Nel prossimo articolo parleremo di un altro componente fondamentale in elettronica e in elettrotecnica, ovvero del condensatore.

I componenti elettronici : Il Condensatore
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